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Persino il Festival di Sanremo scopre che la musica è cambiata. Certo, al Festival vincono i buoni sentimenti virginei di Gigliola Cinquetti con “Non ho l’età” mentre il vincitore morale è Bobby Solo che sul palcoscenico canta in playback perché senza voce.

Però non è più la manifestazione delle voci storiche.

Così a fianco di Modugno, che presenta una canzone ormai totalmente dimenticata come “Che me ne importa a me”, ci sono anche Paul Anka (“Ogni volta”), Gino Paoli (“Ieri ho incontrato mia madre”), Little Tony e Gene Pitney (“Quando vedrai la mia ragazza”).

Brani leggeri, come “Un bacio piccolissimo” di Robertino, ma anche più ricercati come “20km al giorno” di Nicola Arigliano mentre Fausto Cigliano presenta “E se domani” e Giorgio Gaber ironizza con “Così felice”.

L’economia italiana rallenta, perde colpi ma ci si illude che l’estate sia infinita, tanto che viene lanciata la prima edizione, complicatissima, del Disco per l’Estate. Casino contro Casino, St.Vincent contro Sanremo.

Vincono i Marcellos Ferials con “Sei diventata nera” davanti a Nico Fidenco con “Con te sulla spiaggia” e John Foster con “Amore scusami”.

Si piazza bene anche Lauzi con “Viva la libertà”. La nuova manifestazione non toglie spazio al Cantagiro dove trionfa Gianni Morandi con “In ginocchio da te” che replicherà il successo anche nei negozi di dischi.

A seguire “La tremarella” di Edoardo Vianello, “Non aspetto nessuno”, di Little Tony, “Ti ringrazio perché” di Michele.

Tra i giovani ci sono anche Lucio Dalla (“Lei”) e Dino (“Eravamo amici”).

Ma i dischi hanno successo anche senza il lancio delle grandi manifestazioni canore. Beatles e Rolling Stones entrano in classifica ma nelle posizioni di rincalzo. Ai primi posti compaiono Celentano e Mina, rispettivamente con “Il problema più importante” e “È l’uomo per me”.

Non manca la solita legione straniera, con Richard Antony (“Cin cin”), Marie Laforet (“La vendemmia dell’amore”), Neil Sedaka (“La notte è fatta per amare”), Alain Barriere (“E più ti amo”).

Il clan di Celentano sforna anche un successo di Santercole (“Stella d’argento”) mentre Don Backy, per una scommessa persa, deve interpretare un brano con l’italiano sbagliato: “Ho rimasto”. D’altronde anche la canzone di Modugno a Sanremo lasciava a desiderare quanto al rispetto della lingua italiana, e non per una scommessa.

Il mare e l’estate prevalgono nelle scelte musicali, con Fred Bongusto che accompagna le serate danzanti in spiaggia (“Una rotonda sul mare”), Morandi che vuole uscire la domenica solo con lei, Endrigo che rimpiange l’estate, Catherine Spaak che balla il surf, Lauzi che spera in un ritorno, Little Tony che teme la fine di agosto.

E mentre Rita Pavone se ne frega del mondo, sulla scena compaiono Iva Zanicchi (“Come ti vorrei”) e uno strano medico milanese arrivato dal Sud, Enzo Jannacci. “El portava i scarp del tennis” e “L’Armando” sono subito successi mentre il genovese Paoli ricorda che “A Milano non crescono fiori”.


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