fbpx
Usarci


Il ‘68 è ancora lontano, ma nel ‘63 la musica italiana consegna già il potere ai giovani. Rita e Gianni, Pavone e Morandi. Anzi, decisamente più Pel di Carota che l’eterno ragazzo.

Peccato che il Festival di Sanremo non se ne accorga e prosegua con risultati che non hanno il benché minimo riscontro nella realtà.

Così a Sanremo vincono Tony Renis ed Emilio Pericoli con il perdibile brano “Uno per tutte”, davanti al dimenticato “Amour mon amour my love” di Claudio Villa ed Eugenia Foligatti.

Bisogna arrivare al terzo classificato, “Giovane giovane” di Pino Donaggio e Cocky Mazzetti, per trovare una canzone di successo in quell’anno.

Ma la classifica è dominata dalla giovanissima Rita, ragazzina di Borgo San Paolo a Torino (a poche decine di metri dalla famiglia Tozzi che diventerà famosa a breve) che conquista il mercato discografico con una serie di successi: Cuore, Come te non c’è nessuno, La partita di pallone (dell’anno precedente ma con vendite boom nel ‘63), Alla mia età, Il ballo del mattone, Non è facile avere 18 anni, Sul cucuzzolo.

E Gianni Morandi? Non è ancora all’apice perché, dietro Rita, è un’altra giovane donna a dominare la scena, la francese Françoise Hardy che diventerà anche un modello sexi alternativo, con meno curve, a Brigitte Bardot.

Hardy interpreta “Tous les garçons et les filles” – che in italiano diventa “Quelli della mia età”, con versione anche di Catherine Spaak – e “L’età dell’amore” oltre a pezzi minori ma di successo.

Di Morandi sono invece “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte”, “Ho chiuso le finestre”, “Andavo a cento all’ora” (ora verrebbe accusato di istigazione all’omicidio stradale), “Sono contento”.

Non sono, però, tra i dischi più venduti. È infatti un grande anno per Michele che vince il Cantagiro giovani con “Se mi vuoi lasciare”, davanti a Isabella Iannetti con “Ti hanno visto domenica sera”.

Tra i big il successo va a Peppino Di Capri con un pezzo presto dimenticato, “Non ti credo”, e precede Little TonySe insieme a un altro ti vedrò”. Ma Di Capri avrà molto più successo con “Roberta” e “Addio mondo crudele” mentre Little Tony spopola con “Il ragazzo col ciuffo” e “T’amo e t’amerò”.

Terzo, al Cantagiro, Gino Paoli con “Sapore di sale”, un successo replicato da “Che cosa c’è”, brano interpretato anche da Ornella Vanoni.

Ci si avvia verso la fine della lunga estate del boom economico, ma gli italiani non lo sanno ancora e si lasciano cullare da Edoardo Vianello con “I watussi” e “Abbronzatissima”, da Mina e Piero Focaccia con “Stessa spiaggia stesso mare”, da Remo Giordani con “Baci”, “È tornata l’estate” e “Non andare col tamburo”.

Fred Bongusto sforna “Amore fermati” e “Frida”, Don Backy entra in classifica con “Amico” e l’ancora amico Celentano presenta “Il tangaccio”, “Sabato triste”, “Grazie prego scusi”.

Ma si impongono anche brani più riflessivi. Sergio Endrigo porta al successo “Io che amo solo te” e Umberto Bindi presenta “Il mio mondo”.

Giorgio Gaber è più intimista con “Le nostre serate” e rivisita la tradizione milanese con una versione moderna di “Porta Romana” mentre si affaccia alla ribalta Bruno Lauzi con “Menica Menica”. Qualche anno dopo interpreterà la versione italiana di “Les bigotes” portata al successo in Italia in quel 63 da Jacques Brel.

La passione per la Francia prosegue con l’italiano emigrato Yves Montand (Paris Canaille) e con Richard Anthony (J’entends siffler le train, in italiano “E il treno va”).

Arriva anche la greca Nana Mouskouri con le “Rose di Atene” ed inizia l’invasione brasiliana (Mas que nada e Garota de Ipanema di Jobim) ma è anche e sempre il momento nordamericano.

Ancora Neil Sedaka (Il re dei pagliacci, La terza luna, I tuoi capricci), ma anche le novità, per la maggior parte degli italiani, di Bob Dylan (Blowin’in the wind) e Joan Baez (We shall overcome).

La protesta è iniziata, non solo nei campus universitari degli Usa, perché in Italia è Fabrizio De Andrè ad imporre una riflessione con “La guerra di Piero” e “La ballata del Michè”. Non è più il tempo per Nico Fidenco e Betty Curtis.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori



Peccati di gola

ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST