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Torino è anche capitale del cinema fantastico e della fantascienza.

Questo è quanto emerso durante la visita del regista Sergio Martino sabato 3 novembre scorso al MUFANT, il museo cittadino che da diversi anni raccoglie una incredibile e ricca collezione di reperti inerenti la cinematografia e la cultura dell’immaginario fantastico moderno.

Un vero e proprio “tempio”, come lo ha definito il direttore-fondatore della rivista Nocturno, che ha intervistato il regista divenuto famoso per cult-movie come L’allenatore nel pallone e Giovannona Coscialunga… ma autore anche di film di genere fantastico come Tutti i colori del buio, 2019 – Dopo la caduta di New York e L’isola degli uomini pesce, che secondo Martino è stato l’ispiratore dell’ultimo pluripremiato lavoro di Guillermo del Toro, La forma dell’acqua.

E in effetti, a girare per le molte sale della ex-scuola in Via Reiss Romoli 49bis, che l’associazione Club Villa Diodati ha restaurato e riadattato a sede museale, grazie ad un progetto della Città di Torino, ci si ritrova proiettati in un mondo “altro”: quello del fantascientifico, dei supereroi anni ’30 e dei grandi classici del cinema fantasy, a partire dalla prime immaginazioni futuristiche emerse a metà Ottocento in Europa.

Si spazia, così, dai disegni sulle “città moderne” ideate da architetti e pensatori nel XIX secolo alle riviste statunitensi specializzate in fantascienza e scienza delle macchine, quali Metropolis, Science Inventions, Amazing Stories, Air Wonder, Weird… di cui si possono ammirare numerose edizioni originali, passando alle copertine dei fumetti dei supereroi più famosi della storia, da Superman a Spider Man, da Batman a Iron Man e così via, fino alle teche dedicate a modellini e gadget relativi ai gloriosi guerrieri-macchina del futuro giapponesi, quali Goldrake, Mazinga, Jeeg e tanti altri.

Altre sale invece raccontano il meraviglioso e il tremendo espresso da grandi libri o serial letterari moderni, ma ispirate anch’essi al mito antico, quali la saga di Tolkien, o Harry Potter, fino al più recente successo del Trono di Spade.

In un’altra sala sono esposti i costumi e i manichini di mostri e spettri del fantastico noir del passato, da Frankenstein a Dracula, da Goblin alla “mummia vivente”, a streghe e licantropi vari.

Non mancano, ovviamente, documenti originali o riproduzioni delle grandi produzioni di Holliwood o della tv degli ultimi decenni, quali Star Trek, Star Wars o il primo di tutti, Flash Gordon.

Infine (si fa per dire…), c’è la possibilità di ammirare reperti originali dei primi computer, telefonini o apparecchi hardware più utilizzati dall’umanità, oppure molti esempi dei robot di ogni forma e dimensione inventati dall’uomo e utilizzati sia nei film più famosi della cinematografia mondiale, sia nella vita quotidiana più recente.

Per chi volesse dedicare un pomeriggio a visitare questo mondo parallelo (sul sito www.mufant.it si trovano tutte le informazioni necessarie), è assicurato il divertimento e un tuffo nel passato… e nel futuro immaginato dagli uomini, di fronte al progresso scientifico e alle scoperte spaziali avvenute negli ultimi due secoli.

L’associazione coordina anche il TOHorror Film Fest e la Libera Università dell’Immaginario, che fanno di Torino “città magica” anche la capitale del cinema nelle sue varie forme e “mutazioni”…


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