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Fabio Massimi è nato a Modena nel 1977. Laureato in filosofia tra Bologna e Manchester, bibliotecario alla Biblioteca Delfini di Modena, da anni lavora come consulente per alcune tra le maggiori case editrici italiane.

L’angelo di Monaco” (€uro 18 p. 385) pubblicato da Longanesi, è il suo romanzo d’esordio ed è un caso letterario in corso di traduzione in dieci Paesi ancora prima della pubblicazione, oltre ad essere stato il romanzo italiano d’esordio più venduto alla Fiera di Londra 2019.

Monaco, settembre 1931. Il commissario Sigfried Sauer sta tranquillamente consumando la colazione alla birreria Obersalzberg seduto in compagnia del commissario aggiunto Forster suo collega e migliore amico, nella speranza che il sabato di servizio trascorra tranquillamente. La loro speranza s’infrange, quando è affidata loro un’indagine delicata: in un appartamento elegante di Prinzregentenplatz, è stata trovata morta nella sua stanza chiusa a chiave la ventiduenne Angela Raubal, detta Geli. Vicino al corpo c’è una rivoltella: elemento che porta a considerare fondata l’ipotesi di un suicidio.

Sauer e Forster però, si trovano ad affrontare un grande problema: l’appartamento in cui abitava ed è morta e l’arma che ha esploso il colpo letale, appartengono al suo tutore legale, Adolf Hitler l’uomo politico più discusso della Germania, anche a causa del suo ambiguo rapporto con la nipote, fonte di rabbia e scandalo, sia per i suoi nemici, sia per suoi collaboratori più intimi.

Angela, a detta di tutti, era un angelo che emanava gioia di vivere, simpatia e i rapporti con lo zio apparentemente idilliaci, rasentavano una confidenza più simile a due innamorati, che a zio e nipote. Sauer deve indagare stretto in una morsa di ferro, tra i suoi superiori che vogliono che l’inchiesta sia chiusa in fretta con la conferma del suicidio e chi, invece, lo costringe a continuare le indagini e arrivare alla verità autentica.

L’alibi di Hitler sembra inattaccabile ed è reso più forte dalle testimonianze dei domestici. Il commissario però, grazie alla sua determinazione e alla capacità di vedere la reale natura di persone e situazioni, individua le crepe del muro di menzogne che circondano la morte di Geli, venendo investito da un vento infernale di tradimenti, agguati, che lo colpiranno negli affetti più cari. Sauer, in un crescendo inarrestabile di colpi di scena, lottando contro un nemico invisibile che sembra anticipare le sue mosse arriverà finalmente alla verità, in un duello finale sulla cima di un campanile, gli si svelerà in tutta la sua brutalità.

Fabio Massimi ha saputo fondere in una sintesi virtuosa thriller e romanzo storico, esaltando gli elementi di entrambi i generi letterari grazie a una scrittura viva, capace di una profondità psicologica impeccabile nel disegnare i caratteri dei diversi personaggi e non ultima di Monaco, ritratta nella sua anima multicolore, ribollente di fermenti umani, colori, profumi e suoni.


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