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La casa editrice romana GOG (nome che da qualche anno ha sostituito la precedente denominazione “Circolo Proudhon”) è una realtà che si sta ritagliano uno spazio importante nell’area dell’editoria non conforme.

Nata da un’idea di Lorenzo Vitelli e da un gruppo di amici tutti giovanissimi, è attiva sia con il blog L’Intellettuale Dissidente, che con la rivista trimestrale il Bestiario degli Italiani, il festival dell’editoria e del giornalismo Libropolis e addirittura una radio (Radio Malaparte).

Ma l’attività più interessante è proprio rappresentata dalla casa editrice che, negli anni, ha dato spazio ad autori preparati anche se poco noti, dallo stesso Vitelli a Sebastiano Caputo a Guido Rossi de Vermandois.

Tra i tanti, uno dei titoli più stimolanti proposti di recente è Maledetti ’70 (anno 2018, 15€) di Nicola Ventura e David Barra. Non si tratta, come dicono gli stessi autori nell’introduzione della “solita pedissequa narrazione degli avvenimenti di un decennio marcato da stragi e violenze di ogni tipo”; ma piuttosto il tentativo di mettere insieme “cose diverse, e apparentemente slegate, di un decennio complesso”.

L’idea è stata quella di riproporre un po’ del materiale raccolto attraverso la pagina/blog Spazio70, che dal 2010 ripercorre, attraverso il contributo dei suoi follower, non solo gli anni di piombo ma un decennio “lungo” che va dalla contestazione del ’68 al periodo del cosiddetto “riflusso” dell’inizio degli anni ’80.

Si tratta di un esperimento pienamente riuscito che va alla ricerca di fatti poco noti o dimenticati di quel fondamentale periodo storico. Un esperimento che mette insieme nuove tecnologie ed editoria tradizionale, un mix che può risultare stimolante specie per le nuove generazioni che di quel periodo hanno solo sentito parlare, e non sempre a proposito.

Nel volume, tra storie di droga e terrorismo, tra personaggi semidimenticati come Agostino ‘o pazzo o suor Maria Diletta Pagliuca, Fratello Mitra e Cavallo Pazzo, spicca un’approfondita analisi di uno dei personaggi più controversi del terrorismo nero di quegli anni: Valerio Fioravanti. Com’è che un bambino prodigio della pubblicità e del cinema si può trasformare in uno dei più feroci assassini politici e capo dei Nuclei Armati Rivoluzionari? Il libro non vuole dare risposte, ma solo raccogliere in modo documentato i fatti, senza rimasticare notizie che si possono trovare facilmente altrove.

Ma nell’insieme Maledetti ’70 è una rassegna realizzata da giovani, con il contributo di meno giovani, ma indirizzata ai giovanissimi. Se poi tra il folto pubblico di chi segue le edizioni GOG ce ne sarà qualcuno che vorrà approfondire quegli argomenti, avrà mille buone occasioni per farlo anche altrove.


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