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Vi immaginate un TIR? Veniva da Armagh, Irlanda del Nord, quella ancora occupata dagli inglesi. Aveva a bordo gli arredi dell’Irish Pub Doolin.

E sono passati oltre 20, sì venti anni. Tutto vero.

Ed arrivarono anche tre pittori irlandesi di Longford, al centro dell’Irlanda repubblica, quella libera.

Andy Reagan ed i suoi, decorarono tutte le mura del pub.

Insieme ricreammo il percorso che dal paganesimo, arrivò a San Patrizio.

Decorazioni celtiche e pagine del Book of Kells, il più famoso dei codici miniati. Poi dal tatuaggio che ho sul mio braccio, una croce presa dal Book of Durrow, nacque il logo dell’Irish Pub Doolin.

Reagan rimase meravigliato delle mie conoscenze profonde del suo mondo. E così spiegai a Latina, con semplicità, cosa fossero celtiche e musica tradizionale.

La legge Mancino non sa nulla di tutto ciò, legge ignorante nel senso pieno. Sì, perchè le mie due passioni, il mare e la musica, univano nei miei sogni Latina, città di mare non consapevole, con Doolin, Dulainn in gaelico, piccolo borgo di pescatori sulla costa occidentale a sei chilometri dalle Cliff of Moher, le famose scogliere.

E Doolin è conosciuta in tutto il mondo per la musica tradizionale. Quattro case e due pub, il Gus O’Connor ed il Mc Gann, dove si suona tutti i giorni dell’anno.

Bene, così legai Latina a Doolin, all’Irlanda. Quindi da 19 anni, un angolo di vera Irlanda è qui con e tra di noi. Mi sono testimoni illustri Piermario De Dominicis e Marcello De Dominicis.

Non mi bastava, così feci arrivare un giovanissimo barman da Dublino, Chris O’Neal, che per circa tre anni tutti hanno potuto conoscere al bancone a spillare Guinness. Far “sentire” l’Irlanda qui da noi, non sapeva una parola italiana se non “forza Roma”, a me che sono milanista.

Ecco il mio sogno giovanile realizzato. Oltre 20 anni fa. Quando i numeri sono importanti. Avevo 42 anni. Non solo, ma da quel primo giorno, oltre duecento ragazzi hanno lavorato qui, pagandosi gli studi.

Tantissimi di loro oggi sono affermati professionisti con famiglia. Ed ancor tornano qui.

Oltre 1milione ed ottocentomila persone sono entrate nel mio pub. Ancora, oltre 1.500 concerti, chi potrà mai fare di più?

La bandiera del Doolin arrivata dovunque ed in capo al mondo. Iniziative viaggi, feste di ogni tipo, compresi festival a tema, concorsi fotografici, presentazioni di libri.

Insomma una vera INTRAPRESA, proprio come il nome della società che costituii all’epoca insieme ad Elena Corradini.

Perchè di intrapresa si tratta. In uno stato che tutto fa meno che dare libertà di intraprendere.

E tenerla in piedi questa intrapresa, è stata una fatica bestiale. Ne sa qualcosa Elena, vera colonna portante dell’Irish Pub Doolin.

La Public House, la Casa Pubblica, cioè il Pub. Ecco, da qualche mese abbiamo festeggiato i 20 anni.. questo ragazzo è ormai maggiorenne… e fate attenzione a Maria e Giancarlo Vargiu, perchè loro sono le altre due colonne. La quarta lasciatela a me.

Saol faha chugat…in gaelico l’antica lingua celtica, lunga vita a tutti voi…..e Good Guinness.


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