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I giornali di tutta Italia, nella sezione dedicata a Sanremo, titolano a tutta pagina “BUFERA su ACHILLE LAURO: la sua canzone inneggia alla droga”,

il ministro degli interni Salvini, ormai sempre più prezzemolina dei salotti buoni, tuona “MI FA SCHIFO!”, anche sua santità Strisca la Notizia si muove contro il rapper romano inviando Staffelli a consegnare l’ironico Tapiro d’oro…

Fermate tutto! Cosa c’è di così strano in una canzone così?

Faccio una premessa maggiore, chi scrive questo articolo non è assolutamente a favore delle droghe e sulla tematica ha anche scritto libri per evidenziare gli effetti negativi della droga e del suo abuso, eppure ritengo che tutte le facili accuse moraliste piovute addosso ad Achille Lauro e alla sua Rolls Royce siano del tutto assurde, ingiustificate e figlie di bieco moralismo…

La Tendenza ad attribuire esclusiva importanza ad astratte considerazioni di ordine morale ha sempre contrastato il mio personale modo di essere e di vivere in questo mondo e, pertanto, l’attacco moralista è ciò che ritengo più stupido fra gli atteggiamenti umani… avete presente quelli che puntandoti il dito ti dicono “NON devi frequentare più donne nello stesso tempo!” ma poi sono i primi ad accompagnarsi a simpatiche signorine quando la moglie va a dormire…

Ma ci rendiamo conto che oggi, nel 2019, stiamo attaccando violentemente una canzone, un artista (sul merito non entro perché non attinente allo sviluppo del mio pensiero) e un direttore artistico come Baglioni (che forse starà gongolando per l’attenzione mediatica che questa canzone rock/punk ha attirato su un San Remo abbastanza sotto tono) per il fatto che forse la canzone Rolls Royce tratta la tematica della droga? Siamo seri?

Il mondo della musica da sempre ha trattato tematiche forti… e in moltissimi casi in modo evidente e cristallino… senza possibilità di interpretazioni.

Sinceramente vedo un passo indietro della nostra cultura… l’ignoranza porta a considerare sbagliato il diverso e il non conosciuto, la stupidità spinge a seguire le parole del più convincente o anche solo di colui che promette le cose più utili a quella persona ovvero a quella comunità di individui… siamo in un periodo del “contro”, tutti contro tutti, senza una direzione, senza alcun progetto, solo proclami e anatemi… litighiamo con i nostri “vicini di banco” (il caso francese è un esempio), respingiamo i nostri fratelli e li lasciamo marcire in mare (giusto ci sono le europee “Prima gli italiani”), emarginiamo ciò che non conosciamo e creiamo dei finti “nemici” da combattere…

La canzone di Lauro inneggia alla droga? Non lo so, ognuno ci leggerà ciò che vuole, così come è sempre accaduto nella letteratura, nella musica, nell’arte…

E comunque vorrei ricordare a tutti i moralisti, compreso al nostro Ministro, che da oggi però bisognerebbe VIETARE e CRITICARE anche Clapton, The Doors, Velvet Underground, Afterhours, Fabrizio De Andrè, Beatles, Rolling Stone, Eugenio Finardi, Jimmi Hendrix, Articolo 31, James Brown, Jefferson AirPlane, Janis Joplin e Jhonny Cash…


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