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Legal Contest, Opere civili ed Opere Penali” è il titolo della personale dell’artista Pier Tancredi de-Coll’, ospitata a palazzo Capris, in via Santa Maria 1, presso la Sede della Fondazione Fulvio Croce e con il patrocinio della medesima.

Si inaugurerà mercoledì 27 marzo prossimo alle 18, rimarrà aperta fino al 5 aprile ed è stata fortemente voluta a Torino dalla storica dell’arte Lietta Fornasari, dopo il successo ottenuto lo scorso anno dalla mostra antologica “Pier Tancredi de-Coll’, promossa alla galleria Comunale di arte contemporanea di Arezzo.

Saranno presenti all’inaugurazione, oltre all’artista ed alla storia dell’arte Lietta Fornasari, anche lo scrittore Federico Audisio di Somma, la curatrice di libri d’arte Paola Gribaudo e l’avvocato Emiliana Olivieri, segretaria della Fondazione Croce.

In questa nuova esposizione Lietta Fornasari ha raccolto i più recenti lavori dell’artista torinese, seguendo una logica che si richiama alla dicotomia delle opere chiare ed opere scure, laddove il chiaro e lo scuro sono espressioni non soltanto cromatiche, ma anche metafore delle inquietudini delle tematiche esposte e segno del diverso tratto utilizzato.

Questa caratteristica artistica trae origine dagli esordi del pittore torinese, che ha mosso i primi passi presso lo studio del pittore Serafino “Sergi” Geninatti, esordendo poi come vignettista per i quotidiani Stampa Sera (1982-95) e La Stampa (1984-1995), divenendo poi tra i maggiori rappresentanti italiani della grafica sportiva, venendo anche inserito nella mostra dal titolo “Humour Calcio” del 1993.

Il genere pittorico cui si ascrive l’arte di Tancredi de-Coll’ può essere considerato quello del post-espressionismo, termine capace di inglobare una variegata gamma di canoni, tutti ascrivibili ad una forma di visione soggettiva da parte dell’artista, in particolare con riferimento ai soggetti preferiti (nudi, ritratti, paesaggi, scene di vita quotidiana) ed all’uso del colore.

La sua pittura affonda le radici, infatti, nella tradizione dell’espressionismo francese ed in quello di area tedesca, ravvisabile attraverso un richiamo ai fauves (selvaggi), a lui accomunati da una forte propensione alla cromaticità, che fece attribuire, nel caso dei fauves, la denominazione di “cage aux fauves” (gabbia delle belve), da parte del critico Louis Vauxcelles, in occasione della prima esposizione al Salon d’Automn a Parigi nel 1905.

L’uso del colore nelle opere di Tancredi de Coll’ si traduce in una funzione emotiva e passionale, accompagnata da una grande semplificazione delle forme e dall’abolizione del superfluo. Il critico Ladislao Mittner descrive molto bene questo processo di esposizione personale che elimina ogni traccia della “empatia” impressionista, per lasciare spazio ad una compiutezza di impegno inteso “come principio attivista e rivoluzionario che si rifiuta di calarsi nelle cose per contemplare immedesimandosi in esse, ma si propone di trasformare la realtà secondo una visione interna“.

La pittura di Pier Tancredi de-Coll’ si sposa perfettamente con la poesia e la prosa “cromatica” e musicale dello scrittore torinese Federico Audisio di Somma, vincitore del Premio Bancarella nel 2002 con il romanzo “L’uomo che curava con I fiori “, e con il quale ha realizzato dei volumi di disegni e poesie. I due artisti hanno scoperto una perfetta affinità, il primo traducendo la cromaticita’ della pittura, il secondo nella scrittura. D’altronde fin dall’infanzia Federico Audisio di Somma ha respirato l’arte, attraverso l’ascendenza e le frequentazioni artistiche paterne, tra cui il pittore Edgardo Corbelli, che Federico frequentava durante le estati trascorse a Trana, in val Sangone, accompagnandolo nelle campagne ed imparando da lui l’osservazione del mondo ed il suo farsi corpo nei colori.

Insieme l’artista e lo scrittore hanno realizzato i volumi di disegni e poesie dal titolo “Il jazz del torello verde” nel 1984 e “Femmes, donne elettriche“, corredata dalla prefazione di Gianni Versace. Al percorso artistico di Tancredi de-Coll ‘ è stato dedicato il volume edito da Paola Gribaudo dal titolo “Pura pittura ( Gli ori)“, con testi di Federico Audisio di Somma, presentato nel 2017 al Salone del Libro ed oggetto di personali presso la Galleria Riccardo Costantini Contemporary Art di Torino e la Galleria Artee’Kaos di Alassio. Dal 20 marzo al 27 aprile prossimi l’artista sarà presente nell’annuale manifestazione curata a Vieste da Stefania Maggiulli Alfieri ed a Salerno, dal 10 al 26 maggio prossimi, con una personale curata dal maestro Antonio Perotti, presso il Teatro delle Arti.


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