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Ormai, i musei non vanno più in vacanza, anzi questa frase è diventata un hashtag, uno spot. Anche nella stagione estiva si possono trovare in città, in quella Torino turistica “ma non troppo”, mostre di qualità.

L’esposizione dedicata al pittore Cesare Ferro Milone (Torino, 1880-1934) rappresenta la terza tappa di un ambizioso progetto di riscoperta di importanti artisti piemontesi attivi tra Otto e Novecento: «I Maestri dell’Accademia Albertina», promosso e organizzato dall’Accademia Albertina di Belle Arti e dal Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto.

Dopo le fortunate rassegne dedicate ad Andrea Gastaldi e Giacomo Grosso, l’opera di Ferro Milone viene presentata in tre sedi istituzionali: a Torino, presso la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti e il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto; a Usseglio (Torino) presso il Museo Civico Alpino «Arnaldo Tazzetti».

L’esposizione, curata da Angelo Mistrangelo, ricostruisce l’intera biografia del maestro, sia dal punto di vista artistico e culturale che umano. Una vita trascorsa intensamente, in viaggio tra diversi continenti tra la fine dell’Ottocento e i primi trent’anni del Novecento.

Appartenente a una famiglia della buona borghesia torinese, iniziò, come molti suoi contemporanei, la sua carriera, prima come studente, notato per il suo talento e poi protetto da Grosso, e poi come insegnante, all’Accademia Albertina di cui fu infine presidente. Partecipò alle rassegne della Promotrice Torinese e dell’amato Circolo degli Artisti e alle grandi esposizioni internazionali, da Pietroburgo ai Salons parigini alla nascente Biennale di Venezia, mostrando sensibilità tra Simbolismo e Art Nouveau.

Ma la svolta avvenne grazie ai suoi viaggi lungo la “via della seta”, in Siam, tra il 1904 e il 1925. Venne richiesto per decorare il Palazzo Reale e il Palazzo Norashing a Bangkok, ma anche come designer, progettando servizi da tavola e monete per la zecca. Riportò a Torino suggestioni, ricordi e una straordinaria raccolta di oggetti, tra cui meravigliosi, coloratissimi abiti, ma anche ceramiche variopinte, spade e tappeti, visibili al Museo Accorsi-Ometto, che lasciarono una traccia indelebile nella sua produzione.

La potenza dell’Oriente fu fortissima per gli artisti europei, tra la seconda metà dell’Ottocento e il primo Novecento, basti pensare alle citazioni presenti nella pittura di Matisse o di Van Gogh. Non pochi furono gli artisti italiani richiesti nelle varie realtà politiche mediorientali e orientali. Si ricordino solo le presenze di Raimondo D’Aronco e Fausto Zonaro per la corte ottomana a Istanbul. Un altro caso, già con successo presentato in Accorsi alcuni anni fa, fu quello del pittore Alberto Pasini. In Siam non arrivò solo Ferro Milone, in un momento culturalmente e politicamente molto particolare per quel paese, ma anche gli intelvesi, come Vittorio Novi, che si occuparono principalmente di architettura e scultura.

Il pittore torinese fu dunque testimone di una straordinaria fase di aperture e relazioni internazionali promossa da Rama V e Rama VI (monarchi del Regno del Siam dal 1868 al 1925).

Le opere esposte nelle tre sedi della mostra, oltre 115 tra dipinti, disegni, incisioni, affreschi portatili e oggetti, comprendono ritratti, scene familiari, paesaggi e immagini di palazzi del Siam e provengono dalle collezioni di GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Società Baroncelli 98 di Torino, Museo Civico «Arnaldo Tazzetti» di Usseglio e Consiglio Regionale del Piemonte.

L’occasione della mostra ha permesso di effettuare un’ampia indagine biobibliografica e documentaria presso gli archivi e le biblioteche di Accademia Albertina di Belle Arti, Fondazione Accorsi-Ometto, Circolo degli Artisti di Torino e Società Promotrice delle Belle Arti di Torino, Museo Civico «Arnaldo Tazzetti» a Usseglio (Torino), con il prezioso apporto dell’Archivio Famiglia Ferro Milone, oltre allo studio di un ricco materiale fotografico, buona parte del quale frutto degli scatti dello stesso artista, del quale una selezione è esposta in mostra.

Si offre così al publico un’ampia panoramica, non solo sulla produzione artistica di Cesare Ferro Milone «Maestro dell’Accademia Albertina», ma anche sulle relazioni tra Occidente e Oriente nei convulsi anni tra la fine della Belle Epoque, il Primo Conflitto Mondiale e il primo dopo guerra, da Torino al Siam e ritorno.

CESARE FERRO MILONE. La magia del colore tra Torino e Bangkok
Fino al 9 settembre 2018
A cura di Angelo Mistrangelo

DATI APERTURA FONDAZIONE ACCORSI OMETTO
via Po, 55, Torino
ORARI: da martedì a venerdì 10.00-13.00; 14.00-18.00
Sabato e domenica 10.00-13.00; 14.00-19.00
Lunedì chiuso
Visite guidate: sabato e domenica: ore 11.00, 17.30
COSTO: Intero: €.8,00; ridotto: € 6,00; gratis possessori Abbonamento Musei
Mostra con visita guidata: €. 4,00 oltre al prezzo del biglietto
INFO E PRENOTAZIONI: 011.837.688 int. 3 (orario: 10.00-13.00; 14.00-18.00)
Vi ricordiamo che in caso di dubbi su orari o aperture l’unica pagina a cui fare riferimento è quella del nostro sito internet .

DATI APERTURA ACCADEMIA ALBERTINA
Via Accademia Albertina, 6 Torino
tel. 011 089 73 70 │ pinacoteca.albertina@coopculture.it

DATI APERTURA MUSEO CIVICO ALPINO USSEGLIO
Piazza Cibrario 1, Usseglio
tel. 0123 83702 │ museocivicousseglio@vallediviu.it


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