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Due finalisti al Premio Strega 2018 e un finalista dell’Acqui Storia di quest’anno, i sentieri della valle, New York, Rimbaud a Milano, le leggende islandesi, la forza della parola poetica e molto altro: luglio e agosto in Val d’Ayas sono dedicati alla letteratura contemporanea.

La valle degli scrittori – vi sono transitati tra gli altri Tolstoj, Gozzano e De Amicis – non tradisce la sua vocazione, che la spinge da ormai più di 10 anni a dedicare una particolare cura alla sezione culturale della ricca offerta estiva.

Da questa stagione sarà la neonata Associazione Monterosa Racconta ad occuparsi, per conto del Comune di Ayas, dell’organizzazione delle rassegne: si tratta di un grande numero di eventi – per lo più presentazioni di libri, ma non solo – con l’obiettivo sia di valorizzare il patrimonio folklorico e paesaggistico autoctono sia di aprire le porte della valle agli scrittori di oggi.

La sede principale delle conferenze sarà il salone di Monterosaterme a Champoluc, sul cui palco, in dialogo con gli scrittori, si alterneranno Francesco Deambrogi, direttore artistico di Ayas Littéraire e presidente di Monterosa racconta, Caterina Soffici, scrittrice e membro del consiglio direttivo dell’associazione e Augusto Grandi, direttore di Electomag.

Due rassegne più piccole si concentreranno su Ayas, da diverse prospettive.

Un’estate in biblioteca, a cura della Biblioteca di Ayas, darà la parola in tre serate a tre ayassini di nascita o di adozione, sempre alle 21.15: Rodolfo Chasseur, che il 18 luglio darà un’idea della Valle d’Aosta del XVI secolo attraverso la storia di Perronetto il ramaio (Vida editore); Elisabetta Bucciarelli, il 12 agosto, con Chi ha bisogno di te (Skira editore), romanzo sul ruolo di figli e genitori oggi; e Julien Bertolin, autore e illustratore di Le mie parole sono… (Europa edizioni), una raccolta di dediche, il 20 agosto.

La Montagna e le sue storie si occuperà invece, in due incontri, della valle stessa: il 20 agosto alle 17.30 Federico Fenu guiderà il pubblico in un tour virtuale dei sentieri ayassini grazie alle foto contenute nel libro Ayas, mentre il 21 alle 21.15 Massimo Beltrame racconterà il Monte Rosa valsesiano (Zeisciu editore) attraverso le storie che l’hanno avuto come sfondo.

La longeva Ayas Cultura non si pone limiti. Aprirà il ciclo il 25 luglio la Milano di Rimbaud, che alloggiò per qualche settimana in Piazza Duomo dopo aver abbandonato la scrittura: a soffermarsi sul rapporto tra il poeta francese e la vedova che lo ospitò sarà Edgardo Franzosini, autore di Rimbaud e la vedova (Skira). Il 1 agosto, attraverso La battaglia dei ghiacciai. La Grande Guerra tra le nevi perenni (Mattioli 1885, Archivio Storia), Marco Cimmino – finalista all’Acqui Storia proprio con questo saggio – si occuperà delle battaglie che durante la Grande Guerra hanno caratterizzato la “trincea innevata” dell’Ortles-Cevedale.

Ad addentrarsi nel folklore islandese sarà Silvia Cosimini, curatrice della versione italiana dell’Atlante leggendario delle strade d’Islanda (Iperborea), che le letture della Compagnia della Civetta animeranno. Infine, l’8 agosto, toccherà a Stefano Zecchi, con Paradiso occidente (Mondadori), il delicato compito di tracciare il futuro dell’Occidente e dell’Europa: tornando al Romanticismo si potrebbe forse trovare linfa che alimenti un sistema di valori messo a dura prova. Tutti gli incontri si terranno alle 21.15.

Ayas Littéraire terrà fede al proposito con cui l’anno scorso è nata, vale a dire avviare un dialogo con grandi nomi del panorama editoriale contemporaneo, e lo farà in quattro appuntamenti fissati sempre per le 21.15.

Aprirà la rassegna il 29 luglio Helena Janeczek, candidata allo Strega 2018 con La ragazza con la Leica (Guanda), ovvero Gerda Taro, coraggiosa fotografa e giornalista. Il 4 agosto un altro candidato allo Strega, Marco Balzano, si occuperà, attraverso Resto qui (Einaudi), della tragedia di Resia e Curon in Alto Adige, riflettendo su cosa comporti la scelta di restare e resistere e quella di partire. L’11 agosto si volerà nella frenetica New York di Chiara Marchelli, che in New York, una città di corsa (Giulio Perrone editore) racconta le sue impressioni di aostana trapiantata nella Grande Mela, mentre il 18 agosto chiuderà la rassegna Grazia Verasani con La vita com’è (La Nave di Teseo): cosa vuol dire iniziare a scrivere doversi districare nel mondo editoriale oggi? Giovane Scrittore e la sua scrittrice preferita avranno bisogno l’uno dell’altra per rendersi conto che il segreto è non sacrificare se stessi.

La poesia contemporanea sarà protagonista di Poesia e Genius Loci, un percorso ragionato sviluppato in tre giorni di appuntamenti, innovativi per contenuto e location: il 17 agosto nella cappella di Saint Jacques Gianni Gasparini si interrogherà, attraverso i suoi Novantanove pensieri sulla poesia (Mimesis), sul presente e sul futuro della poesia, mentre il 18 agosto salirà sul palco di Monterosaterme Corrado d’Elia per ragionare sul valore della parola poetica; infine, il 19 agosto tre poeti, Tiziano Fratus attraverso le Poesie creaturali, Paola Loreto con In quota (Interlinea) e Andrea Angelucci, autore di Mare superiore (Manni), dibatteranno a proposito del proprio Genius Loci nella cappella di Barmasc, coordinati da Elisabetta Bucciarelli.

Un esperimento nell’esperimento chiuderà la rassegna: la Domus respirandi di Tiziano Fratus, una particolare formula di lettura preceduta e seguita da alcuni minuti di silenzio e inscenata in una stanza spoglia alla presenza di due soli spettatori.


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