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Il sapore della comunicazione dà gusto all’arte.

A Torino dal 3 maggio al 29 luglio il Museo Ettore Fico si fa promotore di un progetto di collaborazione cittadina fra i musei pubblici e privati, le gallerie d’arte, gli spazi no-profit e gli istituti di formazione, sulla divulgazione, la promozione e l’esposizione in città di mostre, incontri ed eventi legati al tema della Fotografia.

ElecTo Mag Crusty Marta Gasperini

09.05.2018, Crusty Exhibition at Comodo 64, Torino. Shot by Elisa Carucci www.elisacarucci.com

Oltre 80 spazi aderenti, più di 100 mostre, 3 mesi di programmazione condivisa.

ElecTo Mag Crusty Marta Gasperini

09.05.2018, Crusty Exhibition at Comodo 64, Torino. Shot by Elisa Carucci www.elisacarucci.com

Noi di ElecToMag siamo stati alla mostra fotografica di Ivan Cazzola, si chiama

ElecTo Mag Crusty Marta Gasperini

08.05.2018, Cena Veg Pre-Crusty Exhibition a Comodo 64, Torino. Shot by Elisa Carucci www.elisacarucci.com

Crusty ed è sporca, unta, punk come la pizza a colazione e saporita come il buon jazz la domenica pomeriggio.
Un lavoro che unisce e rimescola i confini tra il cibo e la sua rappresentazione, tra un buon piatto e la sua fotografia, tra il godersi in silenzio un’opera d’arte e l’esplosione delle proprie papille gustative.
L’evento è stato organizzato con la collaborazione di Wad (collettivo di studenti di design) e Marta Gasperini (studentessa del III anno del corso di laurea in Communication allo IAAD di Torino) che, coadiuvata dal Prof. Riccardo Pessana, si è dedicata alla comunicazione e all’allestimento della mostra per il proprio progetto di tesi di Laurea.
L’unione tra ritratti e cibo è ispirazione per una brochure/invito non convenzionale, equilibrista sul filo tra arte e pubblicità, tra astrazione e prodotto, come la mostra stessa.

L’essere umano, il fotografo, diventa un oggetto di consumo, intrappolato in una vaschetta da alimenti, come un pezzo di carne qualsiasi, con tanto di etichetta ingredienti, modi di utilizzo, tempi di conservazione e offerto in pasto alla gente dentro il carrello di un supermercato abbandonato in strada.
Una comunicazione che supera la barriera del bidimensionale e si evolve, conquistando nuovi spazi e diverse finalità, una guerrilla marketing urbana che diventa invito, installazione artistica e parte integrante delle opere esposte.
A questo punto le parole non bastano, bisogna trasformarsi da lettori a spettatori.

Crusty
Ivan Cazzola
Open studio e photo exhibition
Comodo64, via Bologna 92/A, Torino.


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