fbpx


Prima o poi si dovrà pur riconoscere a Roberto Costantini un ruolo di primo piano tra gli scrittori di thriller nostrani.

Un panorama che sembra stabilmente occupato soltanto dai vari, e pur bravi, Camilleri, De Cataldo, Carrisi, Malvaldi; ma che con Costantini tocca vertici che rasentano la letteratura senza aggettivi.
Certo: il protagonista dei suoi primi sei romanzi è un personaggio che si fa amare dai lettori ma che tutto è fuor che politicamente corretto.

Il commissario Michele Balistreri, infatti, è un ex fascista, antidemocratico, fumatore e bevitore incallito, seduttore seriale di donne altrui, un antimoderno che disprezza tutto ciò che conta della nostra società, dalle regole alla tecnologia.

Un solitario che vive di rimpianti e che ha un unico obiettivo: ritrovare il padre responsabile della morte di sua madre e farlo fuori, per poi porre fine alla sua esistenza.

Un’esistenza vissuta sull’onda dei rimpianti e dell’autodistruzione.

Al pari dei cinque romanzi precedenti anche l’ultimo, “Da Molto Lontano”, pubblicato nel novembre scorso da Marsilio (€ 19,90), riprende la vicenda del commissario romano ambientata nel luglio del 1990, mentre tutta Italia non pensa che alla fase finale dei campionati del mondo di calcio che si stanno svolgendo nel nostro paese. Balistreri è coinvolto, controvoglia, nella ricerca del figlio di un palazzinaro ricchissimo e compromesso con tutti i poteri forti, scomparso misteriosamente.

Lettura consigliabilissima per gli amanti del genere e non solo; e se qualcuno, alla fine di queste quasi seicento pagine, sentirà il desiderio di affrontare anche gli altri romanzi, a partire dalla Trilogia del Male (tutti pubblicati da Marsilio), sappia che non resterà deluso.

D’altra parte l’autore, nato a Tripoli nel 1952, ingegnere e consulente aziendale, ha ricevuto in passato diversi e importanti riconoscimenti, dal Premio Camaiore del 2012, al premio speciale Giorgio Scerbanenco del 2014 “per la miglior opera noir degli anni 2000”.

Il 9 dicembre scorso La Lettura, il supplemento domenicale del Corriere della Sera, gli ha anche dato spazio in tre pagine interne per la pubblicazione di un racconto inedito ambientato nel periodo natalizio.

Un riconoscimento pressoché inevitabile per un autore molto amato da un pubblico di affezionati – le sue pagine social sono seguite da migliaia di follower – e già pubblicato negli Stati Uniti e in diversi paesi europei.

Tuttavia non è un caso che gli altri media si ostinino a ignorare Costantini, il quale continua a costruire le sue storie torbide infischiandosene dell’ostracismo dei critici allineati.

Per la gioia nostra e di tutti i suoi fedeli lettori.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori




ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST