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Contrordine compagni! La frase pubblicata su…

L’Unità? No, L’Unità non esiste più: a sostituirla ora c’è La Repubblica! E poi l’uso della parola “unità”, oggi, a Sinistra, è quantomeno inopportuna.

Ma non divaghiamo.

In relazione alla ventilata ipotesi avanzata dal neo sovrintendente del Teatro Regio di Torino di rimuovere la cancellata di Umberto Mastroianni, nel breve volgere di una giornata, si sono scatenate tali e tante polemiche che Schwarz è stato costretto precipitevolissimevolmente a ritrattare.

In una nota pubblicata da La Stampa lo stesso Schwarz ha dichiarato: si tratta di “una tempesta in un bicchier d’acqua. Mai detto né pensato di volerla eliminare, ma solo di tenerla aperta di giorno per rendere più accessibile il Teatro e più vivo quest’angolo della piazza. Turisti e torinesi devono poter entrare e visitare il Regio, come avviene con la Royal Opera House di Londra, rimodernata proprio in quest’ottica”.

Già: ma che vuol dire rimodernata?

Se lo stanno chiedendo tutti coloro che, dopo aver letto la notizia su La Repubblica lo scorso sabato, si erano indignati ed erano pronti ad innalzare le barricate.

Ma forse Schwarz, che come suggerisce il suo cognome è tedesco, non è ancora pienamente padrone della nostra lingua, tanto da comprenderne le sottili sfumature. Inoltre, in questo momento, ha ben altre gatte da pelare: deve far fronte alle proteste di lavoratori e sindacati che si sono opposti alla rimozione dell’ormai ex direttore dell’area artistica del Teatro Alessandro Galoppini, cacciato senza tanti complimenti dopo 19 anni di onorata professione.


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