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Il Palazzo dei Vescovi di Saluzzo ospita sino a domenica 21 ottobre la mostra “Cattedrale contemporanea”, organizzata e allestita a cura dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi e fortemente voluta dal vescovo, monsignor Cristiano Bodo.

L’evento accompagna la prima fase di lavori del cantiere di restauro della cattedrale, aperto nel 2018, e si pone, parallelamente, a coronamento di un intenso quinquennio di attività di restauro, conoscenza e valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico diocesano.

Otto artisti originari del territorio hanno accettato di mettersi in gioco impiegando il linguaggio dell’arte contemporanea per visualizzare il sacro, per “esprimere la bellezza di Dio”, come scrive il presule nella prefazione al catalogo dell’esposizione.

Sono nomi ben noti nel panorama nazionale e internazionale: Nicola Bolla, Araldo Cavallera, Elio Garis, Franco Giletta, Ugo Giletta, Bruno Giuliano, Guido Palmero e Michelangelo Tallone.

L’occasione dell’annuale festa di settembre, per celebrare il santo patrono della diocesi, Chiaffredo, tradizionalmente ritenuto uno dei militari della Legione Tebea sfuggito alla decapitazione ad Agaune e poi martirizzato nei pressi di Crissolo, è stata propizia per far dialogare con gli spazi storici seicenteschi del palazzo, già dimora dei vescovi saluzzesi, interamente restaurato e riaperto nel 2011, nove lavori selezionati dagli stessi artisti nell’ambito della loro produzione o appositamente create per l’evento, reinterpretando, liberamente, alcune delle opere d’arte antica conservate in cattedrale.

Dipinti, sculture, installazioni sono stati armoniosamente inseriti nei diversi ambienti dell’attuale percorso di visita degli spazi del piano nobile e del secondo piano, musealizzati per ospitare le raccolte di opere d’arte sacra della diocesi e la biblioteca storica.

Il loro inserimento nei diversi ambienti è frutto di un attento studio da parte degli stessi artisti, in collaborazione con il comitato scientifico della mostra, composto da Lea Carla Antonioletti, storica d’arte, Sonia Damiano, storica dell’arte e curatrice del catalogo, don Marco Gallo, direttore dell’Ufficio Beni Culturali Edilizia della diocesi, e lo stesso Franco Giletta.

La scultura Vescovo di Michelangelo Tallone accoglie il visitatore nel Salone degli Stemmi. Monumentale e dinamica allo stesso tempo, è eseguita in acciaio e ceramica lavorata secondo la antica tecnica del bucchero, risalente all’epoca degli etruschi.

Qui è allestita anche la pala d’altare, una tecnica mista su tavola, Madonna del Viso, ispirata alle Madonne cinquecentesche di Hans Clemer, lavoro di Franco Giletta, ritrattista di star come Federico Fellini e Sophia Loren, oltre che anima dell’esposizione.

E’ accovacciato, con estrema naturalezza, nella Cappella del periodo estivo, l’unicorno di Orpheus’ Dream, scultura in rete metallica e cristalli Swarovski di Nicola Bolla, già presentata con successo nel 2009 alla Biennale di Venezia.
Fortissimo è l’impatto nella Sala Verde dell’installazione di Araldo Cavallera E l’Angelo disse «Non temere Maria…», per la quale è stato creato uno scenografico gioco di luci. Lo stesso ambiente ospita Guido Palmero con “Baldino da Surso 2018”, un Cristo Crocifiso dipinto su doppio vetro antisfondamento e inserito entro tre telai in ferro, una miscela, tipica della sua produzione, tra richiami alla pop art e alla tradizione artigianale, oltre che omaggio alla scultura lignea quattrocentesca che domina il presbiterio della cattedrale saluzzese.

Nella Sala Rossa trova spazio la sperimentazione tecnica di Bruno Giuliano nell’opera Bagliore. L’immagine del Cristo crocifisso è resa utilizzando la fiamma ossidrica su pannello in legno multistrato, creando effetti di luce che rispecchiano la fiamma sempre via della fede.

Salendo lungo la scalone, lo sguardo è attratto verso l’alto dalla mostra circolare di grande potenza simbolica dell’altissimo Ostensorio di Elio Garis, artista che ha al suo attivo una importante attività per gli spazi di culto in Piemonte.

In Bilblioteca, attivando un dialogo anche cromatico e materico con i volumi delle seicentine e settecentine conservati lungo gli scaffali, si trovano Gesù Cristo e la intima Sacra Famiglia di Ugo Giletta, realizzate con fili di acciaio, stracci, pelli colorte, gesso e l’inserto di luci colorate, concludono l’itinerario.

Da quasi un secolo, ormai, è stato vivacissimo, quando non polemico e provocatorio, il rapporto tra spazi sacri e arte contemporanea. La mostra di Saluzzo propone ben più che una riflessione sulle potenzialità del linguaggio artistico del XX secolo e l’espressione della fede cristiana cattolica.

INFO: Cattedrale contemporanea
Palazzo dei Vescovi
via Maghelona 7, Saluzzo
1 settembre-21 ottobre 2018
tel 017542360
www.diocesidisaluzzo.it


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