fbpx


L’estate artistica 2019 a Pietrasanta è nel segno dell’artista uruguaiano Pablo Atchugarry.

Non poteva esserci cornice più adatta della piazza del Duomo di Pietrasanta, della chiesa di Sant’Agostino e del suo annesso chiostro per ospitare le sculture dell’artista uruguaiano Pablo Atchugarry, protagonista della mostra dal titolo “The evolution of a dream“, visitabile fino al 29 settembre prossimo.

Cinque sue sculture monumentali si ergono maestose in piazza Duomo; tra esse anche “Naturaleza” e “Preserve the Dream“, in marmo statuario di Carrara, opere che si ispirano, nel loro carattere fluido, al dinamismo degli elementi naturali. Nel complesso di Sant’Agostino, dal sagrato all’altare, sono presenti sculture realizzate in marmo policromo, tra cui il rosa del Portogallo.

Forse ancora più audaci risultano le opere scultoree di Atchugarry presenti nella Sala dei Putti e nella Sala del Capitolo, all’interno del Chiostro di Sant’Agostino. Si tratta di sculture in bronzo di piccole dimensioni, scelte e calibrate nel rispetto dell’ambiente di minori dimensioni in cui sono inserite, dipinte con vernici di automobili, dai colori che variano dal blu intenso e luminoso di “El Abrazo” al nero seducente di “Elevation“.

Di Atchugarry anche Venezia ospita, contemporaneamente alla Biennale e fino a fine novembre, una mostra con un “Angelo Protettore” installato in zona Ca’ Corner, vicino all’officina che fu del Canova.

Atchugarry, nato a Montevideo nel 1954 , risiede da tempo in Italia, utilizzando un laboratorio parallelo in Uruguay; il suo scopo è quello di avvicinarsi ancor più al materiale che egli recupera nelle storiche cave di Carrara. In tenera età l’artista si cimentò con la pittura, in cui il richiamo alla scultura era subito molto evidente. Dapprima i materiali da lui utilizzati per realizzare le sculture furono cemento, acciaio e legno. Poi avvenne l’incontro storico con il marmo e la definitiva scoperta, in Italia, nel 1979, con la visita alle cave di Michelangelo, che il marmo potesse rappresentare uno dei materiali più affascinanti, dotato delle caratteristiche necessarie per donare alle sue sculture la traslucidità che le avrebbe rese famose in tutto il mondo.

La sua prima scultura fu scolpita nel 1979 a Carrara, città in cui, nel 2002, ricevette il Premio Michelangelo. Tra il 1982 e l’ 83 Atchugarry realizzò poi, sempre a Carrara, il celebre gruppo scultoreo intitolato “La Pietà”.

La chiusura ideale della visita alla mostra è rappresentata dalla scultura dell’artista intitolata “Search of a future“, realizzata in acciaio, collocata presso il pontile di Tonfano.

La mostra è promossa dal Comune di Pietrasanta in collaborazione con la Galleria d’Arte Contini, la Fondazione Versiliana e Start.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori




ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST