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Scusi prof. Cos’è il coraggio?” la glaucopide mi fissa. I suoi occhi sono più grandi del solito. Sarà l’effetto dello schermo del computer. Della lezione online… O sarà altro…

Lo so che non c’entra. Lo so che ci deve parlare di D’annunzio… Ma…
Tranquilla. Tanto, lo so bene che queste lezioni servono a poco o nulla. Palliative. Finzioni per darvi un’illusione di normalità…

İntuisco, più che vedere, una ventina di visi che annuiscono. Almeno su questo siamo d’accordo…
Comunque non è affatto detto che il coraggio non c’entri con D’annunzio…

E daje…. Mo ce riparla de Fiume…” rido.
Attento a spegnere il microfono. Sento meglio che in aula così… Comunque no. Non vi parlerò di Fiume, ne’ del Volo su Vienna, ne’ della Beffa di Buccari… Ne’ dei molti episodi in cui il Poeta dimostrò il suo coraggio in guerra o in altre imprese ardimentose… Memento audere semper… Traduco per chi non ricorda già più nulla di latino: ricordati di osare sempre…

Ah prof. Io nun me so dimenticato niente. Perché de latino mai un tubo ho saputo” risate online. Il Boro è in onda.
Questo lo davo per scontato. E non solo per te. Ma torniamo al coraggio. E a D’annunzio. Che a differenza vostra il latino lo sapeva molto bene. E interpretava rettamente, il significato di coraggio. Agire dal cuore. Perché l’uomo non è solo mente. E il cuore non è solo una pompa che serve a distribuire il sangue nel corpo. Tutte le tradizioni antiche identificano il cuore come la sede non solo delle emozioni, ma anche del pensiero più profondo. Più autentico. Quello che non resta astratto. Quello che è capace di conoscere le cose entrando in simbiosi con queste. Penetrandole nella loro vita profonda.

E sti c…” la voce è solo un po’ più metallica. Ma è lui, il Boro
A che te serve sto… penetrare?” Fingo di non aver afferrato l’elegante allusione. Almeno questo, a distanza, è più facile.

Serve. Prendete la Pioggia nel Pineto. Testo di incredibile musicalità. E sensualità. È tutto sensazioni. Percezioni. Non vi sono concetti astratti. Se provi a farne la parafrasi si sbriciola. Non resta nulla….

Cioè questo nun c’aveva niente da di’ e scriveva robbe a c…?” Altro effetto della distanza. Misurano le parole ancora meno del solito. In fondo sono a casa loro, nelle loro camere… mica a scuola.

No. Quella lirica è colma di pensiero. Ma è un pensiero non dialettico. E che quindi non si può tradurre in parole comuni. È un pensare che viene dal cuore. Il poeta ha invertito i lumi, per dirla con un simbolo dell’antica mistica ebraica…

E mo’ sto qua era pure ebreo?
No. Ma nella tradizione della mistica ebraica, il cabalismo, c’è una figura… inquietante. Alcuni dicono sia Elia, il profeta. Altri il misterioso Ebreo errante. Gustav Mayerink, un grande scrittore praghese di lingua tedesca, ne parla in un romanzo di rara suggestione. Il Volto Verde.

E che c’aveva problemi de fegato?” non raccolgo.
Comunque, la leggenda dice che a rari uomini, mistici , poeti, questo Ebreo Errante può apparire nel cuore della notte. Con due candelabri nelle mani. E che, poi, con un gesto improvviso, li inverte. A quel punto, chi lo ha visto comincia a… pensare col cuore…
E D’annunzio lo avrebbe incontrato a sto muso verde?

Chi può dirlo? Ci sono molte zone d’ombra nella biografia del poeta. Ma quel che è certo, è che nelle Laudi, nell’Alcyone sopratutto, pensa con il cuore. Ed entra in simbiosi con il tutto. Lui è la pioggia. Lui è le tamerici e i mirti divini. E la donna amata, che chiama Ermione, in realtà la grande attrice tragica Eleonora Duse, non è più un corpo ed un’anima separate, altre da lui. Raggiunge la completa fusione…
Se la fa sotto la pioggia…” risate online. Sono sempre loro.

Forse, anzi molto probabile. Ma quel… farsela trascende i limiti di un usuale rapporto sessuale. Diventa simbiosi spirituale. I due tornano uno. E quella pineta, San Rossore, diventa l’Eden. Riconquistato. Ecco, questo è il coraggio. Quello vero. Molto al di là delle imprese belliche…
Scusi prof.” la voce della glaucopide. Non la vedo, ora, ma sento comunque, la pressione del suo sguardo.

Ma lei, una sensazione così l’ha mai provata? Cioè, ha mai pensato dal cuore, o col cuore una donna sentendo quello che dice D’annunzio?

Bella domanda. Ci penso un po’. Sì, ora posso rispondere…
Ma cade la linea.


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