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1999: i Metallica si esibiscono per due serate, il 21 e 22 aprile, al Berkeley Community Theatre con la San Francisco Orchestra sotto la direzione di Michael Kamen; questo incontro tra metal e musica classica verrà pubblicato il 23 novembre dello stesso anno nell’album live e nel dvd intitolato “S&M”;

2019: vent’anni dopo la band losangelina ripete l’impresa, inaugurando il 6 e l’8 settembre il Chase Center di San Francisco, sotto la direzione d’orchestra di Edwin Outwater e gli arrangiamenti di Bruce Coughlin.

Il film-concerto “S&M²”, uscito nelle sale italiane per un’unica data, il 18 ottobre, vede la regia di Wayne Isham e prevede un’introduzione documentaristica sulla preparazione dello show, prima di addentrarsi nella potenza sonora prodotta dalla San Francisco Orchestra sulle note della consueta apertura dei Four Horsemen: “The Ecstasy of Gold” di Ennio Morricone.

L’ingresso di James Hetfield, Kirk Hammett, Robert Trujillo e Lars Ulrich è seguito da “The Call of Ktulu“, brano premiato per il primo “S&M” al Grammy Awards 2001 nella categoria Best Rock Instrumental Performance, e successivamente è il turno di “For Whom the Bell Tolls“, sulla cui intro si capisce la complementarietà della musica classica con il metal.

Grazie per aver corso il rischio di suonare con noi“, così James Hetfield presenta i 76 membri dell’orchestra mentre partono le note introduttive con violino, arpa e corno francese della cavalcata “Moth Into Flame” dall’ultimo album dei Four Horsemen, “Hardwired… to Self-Destruct“; l’orchestra si inserisce nelle note del metal con eleganza, mentre i Metallica mettono i loro riff e assoli aggressivi al servizio dell’architettura perfetta della musica classica; la prima parte del concerto si conclude con “Halo On Fire“, anch’esso dall’ultimo album della band losangelina.

La seconda parte del film si apre con la sola orchestra sinfonica, guidata dal Maestro Michael Tilson Thomas, ad eseguire il secondo movimento di “Scythian Suite, Op. 20” di Sergej Sergeevič Prokof’ev, mente i Metallica si ripresentano sul palco per una straordinaria versione di “Iron Foundry” di Alexander Mosolov, prima di eseguire “The Unforgiven III“, con il solo James Hetfield a cantare sulle note dell’orchestra, e “All Within My Hands“.

Non manca il tributo al compianto Cliff Burton, in cui il primo basso dell’orchestra, Scott Pingel, esegue “(Anesthesia) – Pulling Teeth“, prima del gran finale lasciato ai classici della band: “One“, “Master of Puppets“, “Nothing Else Matters” e “Enter Sandman” chiudono le quasi due ore e mezza di esibizione in cui metal e musica classica si sono nuovamente incontrati per dare vita a qualcosa di più grande, a quello che è stato definito “la tempesta perfetta“.


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