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Anche quest’anno, come per gli scorsi 3 anni mi trovo partecipe se non protagonista dell’affermata rassegna di musica elettronica il cui nome fa da garanzia. Sto parlando del Kappa Futur Festival.

Neanche il caldo bollente ha potuto fermare una folla stratosferica disposta a ballare fino al calar del Sole, dando quella copertina che a Torino spetta e che si merita ogni estate. La conferma è apparsa subito, con la presenza di quattro stage, con sponsor di calibro e un ambience caloroso, ricco di colpi di scena. Come l’assenza dell’attesissima Peggy Gou, in sostituzione lampo con un’ Amelie sensazionale, che non delude mai!

Deco di altissimo livello hanno acceso il Parco Dora rendendo “futur” quel che è passato e i sorrisi di 50000 mila persone hanno reso magica la nostra Torino!

Un primo giorno tutto di un fiato si può dire per questo Kappa, a partire da quando si è entrati a metà set di Topping dove “bombe a mano” scaldavano il pomeriggio in dancefloor, balzando da un sorprendente Boys Noize che ha scatenato il pubblico ed il sottoscritto con un live da cinque stelline, ad un’Amelie che per la terza volta a Torino si è meritata la corona di Queen of rave, ribaltando la situazione con un set freschissimo “lanciando martelli” come lei sa fare. L’ottimo lavoro applicato a tutti gli stage ha reso il festival davvero caldo! Per non dimenticare i gadget che Seat ha studiato rendendo “Futur” tutti i ravers presenti.

Inizia il Day 2, e già così potrei fermarmi poiché si sa che è il giorno più atteso del festival, la risposta definitiva che conferma la riuscita del Re dei festoni italiani.

Infatti riparte kff con la notizia di Peggy Gou che presenterà il suo set alle 14:00 proprio quando stavo entrando, ma non sarà presente motivi medici. Ecco la vera sorpresa: Amelie Lens sul main stage con un set diverso dal giorno prima, riempiendo già alle prime ore lo spazio del Parco Dora. La gente era impazzita! Termina il live e mi sposto al Seat per Enrico Sangiuliano dove praticamente uno spazio grande come 4 campi da calcio risulta vuoto, io e altre 30/40 persone. La situazione non si comprende, ed ecco che arriva, il nostro Enricone nazionale schiaccia il tasto play e nell’arco di 20 minuti mi ritrovo una scena da sotto cassa assurda, incredibile: lo spazio enorme pieno di persone!

Credo che sia stata la parte più emozionante del festival, ero lì, ho sentito un’ondata di energia da farmi tremare! Non c’è che dire su questa edizione, anche Kff merita di entrare nell’Olimpo dei festival migliori, se lo merita tutto.

See you at KFF 2020


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