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L’identificazione geologica e la classificazione dei materiali lapidei presenti nel centro storico di Carrara hanno segnato la storia della città. I marmi e le pietre sono materiali fondamentali nell’architettura, lo sono da che esiste l’uomo, e il rapporto tra loro segna l’inizio del concetto del costruire, segna l’incontro tra l’uomo e la natura.

I marmi e le pietre rappresentano i materiali fondamentali utilizzati dall’uomo nelle progettazioni delle città, e lo sono sia nelle opere urbanistiche, sia nelle rappresentazioni simboliche: materiali che sono alla base della civiltà e segnano il livello culturale e storico delle grandi tradizioni artigianali e manuali adottate nei secoli. Sono la muta memoria del passato che viene tramandato ai presenti perché si pensi e si progetti il futuro.

Vi sono luoghi, edifici, piazze e monumenti nella città di Carrara che sono caratterizzati dal sapiente utilizzo dei materiali lapidei, essi raccontano la storia della città, la stratificazione dei periodi storici e ciò che l’uomo ha realizzato durante il proprio percorso di vita, lasciando ai posteri e alle future generazioni un segno tangibile della propria capacità intellettuale, culturale ed artistica.

Questi segni sono stati realizzati utilizzando il marmo e la pietra, materiali naturali per antonomasia, il cui valore aggiunto non fu solamente frutto delle capacità delle intuizioni e delle maestranze di allora, ma anche frutto della bellezza intrinseca del materiale che, proprio per la sua caratteristica di essere un prodotto naturale unico, ripetibile ma mai uguale al prodotto precedentemente estratto, rese, e rende tuttora unici i singoli manufatti. Un indiscutibile valore aggiunto quindi per una città quale è Carrara, che ha visto appellarsi nei secoli scorsi il suffisso di capitale mondiale dell’estrazione e lavorazione del marmo.

Sulla scorta di questa sintetica ma pragmatica riflessione, è nata questa ricerca nel 2016 che si è snodata attraverso percorsi di ricerca distinti, ma intimamente collegati fra di loro, cementati dal desiderio e dalla volontà di poter fornire alla città di Carrara un contributo culturale e storico-scientifico il quale potrà servire come indicazione di un percorso geologico, storico, culturale, turistico, didattico e, non da ultimo, come punto di riferimento per il regolamento edilizio del centro storico della città per ciò che concerne il riuso edilizio, il restauro ed il recupero dei fondi commerciali, delle facciate degli edifici, delle piazze, eccetera.

Un inquadramento storico-artistico, con note sull’utilizzo dei marmi e delle pietre: strumento di consultazione per architetti, progettisti e operatori in campo edile, per restauratori del prodotto lapideo o studiosi e appassionati del settore. Un lavoro che vuole favorire un rapporto collaborativo e stretto tra il territorio e l’attività estrattiva indicando un possibile e concreto cammino per il futuro, anche alla luce delle recenti problematiche emergenti. Una catalogazione scientifica quindi, già realizzata e presente in altre città d’Italia, anche se prive di quel valore aggiunto in più che ha la città di Carrara alle sue spalle e cioè, i bacini minerari; e proprio perché ricca e forte di questo valore aggiunto, non può più permettersi di rimanerne priva. Il progetto si ramifica in distinti filoni di ricerca e catalogazione, comprendente non solo la parte della descrizione storica ma anche la schedatura e le indicazioni geologiche di provenienza dei materiali litoidi (bacini minerari di provenienza e percorso della filiera) presenti ed infine, la catalogazione delle maggiori opere architettoniche e scultoree presenti del Novecento compreso le fontane e i monumenti.

La città di Carrara ci appare come una bella signora, non più giovane e per troppo tempo abbandonata al degrado e all’incuria; troppo spesso torturata negli ultimi decenni da agnostici interventi privi di qualsiasi logica identitaria. Tuttavia, riesce a conservare a fatica in molti angoli il fascino e l’eleganza di un tempo che fu. Per trovare questi angoli carichi di storia e di cultura, occorre percorrerla a piedi seguendo l’itinerario della storica Guida Giampaoli del 1932, guardandosi attorno, leggendo i materiali lapidei che la caratterizzano. Si scoprirà così un’altra città, quando era ricca ed elegante.

Proviamo a percorrerla insieme Sabato 25 Maggio dalle ore 16 alle ore 19 presso la Sala Conferenze dell’Autorità Portuale di Marina di Carrara. La conferenza è organizzata dalla Start-up di valorizzazione del territorio Marmorosso di Verona in collaborazione con la rivista internazionale L’Informatore del Marmista Giorgio Zusi Editore Verona, rivista sulla quale la catalogazione dei marmi del centro città di Carrara è stata pubblicata nel 2016. Relatori della conferenza saranno l’architetto Paolo Camaiora (nella foto) e il geologo Sergio Mancini. L’ingresso è gratuito.


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